Fra veli d'anima
Caterina Zappia
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Farei catene alla mia anima
e legherei giorni di tristezza
avanzano ingorde e prigioniere
rubando al fiore la dolcezza
amica che disarmi gli occhi
il cuor che senza linfa lasci
ramo nudo offeso che tagli
faro del mio oggi incompleto
sirena del mio domani incerto
che pieghi le punte bianche
di un ballerino incompreso
ho bussato forte alla tua porta
e tu senza sentir ragione
lasciasti al tronco la tristezza
come ora lasci le mie parole
fra veli d'anima inconcepibili
solchi di alleggrezza annego
nello jonio ambrato e suadente
dove io m'adagio e spero
li appunto con spine d'aloe
è vertigine questo veleno
al petto che non si scoraggia
guardo, sospiro e tremo.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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alessio carlini6 dicembre 2010
fra i veli dell'anima c'è una bellissima poesia... la tua! molto molto apprezzata.
Crepax736 dicembre 2010
Come di solito le buone poesie non vengono lette. Attenta alle parole tronche, però è una buona opera. Complimenti.


