Raggio di sole
Giuseppe Boccanfuso
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Pioveva ed era una giornataccia, il vento gelido era il padrone
ero stato sorpreso dalla pioggia e dal freddo, nessun portone
l'acqua scendeva giù a catinelle, il freddo incessante
per la strada nessun passante
tutti chiusi dentro il caldo dei loro camini
ed io fuori al gelo con i miei casini
ero zuppo come fresco di un tuffo in mare
ero solo senza nessuna voglia di amare
dentro le pozzanghere del mio cammino
rivedevo la mia vita, rivedo quel bambino
sorridente e senza pensieri, felice e giocoso
l'opposto oggi di quest'uomo solo ed ombroso
Un raggio di sole spunta fra le nubi ed è arcobaleno
uno spettacolo che si ravviva in un baleno
forse lassù qualcuno mi ama ancora, pensai
tralasciando la tristezza ed i miei guai
poi come d'incanto la pioggia cessò per davvero
lasciandomi, bagnato, vivo e sincero
al punto di parlare con me stesso e ridere di me
fradicio in questa giornata senza nessun perchè
forse solo la mancanza d'aria e la voglia d'amore
aveva portato il mio cammino nella pioggia di dolore
ecco un portone per il riparo, io ed un cane
io nessuna storia, lui nessun pezzo di pane
quasi simili, animali entrambi, io parlante
lui con una sola carezza già scodinzolante
Raggio di sole sei giunto appena in tempo, miracoloso
un freddo ghiacciato, ora un caldo focoso
grazie di splendere nella mia vita
anche perché non porti nessuna salita
raggio di sole, non ho parole adatte per elogiarti
dimmelo tu se posso amarti
hai asciugato il mio corpo e donato calore
hai vinto la tristezza delle mie ore
sei stato presente quando non ti aspettavo
e tanta dolcezza non la ricordavo
splendi e donami tutto quello che vuoi
fallo adesso, fallo tu che puoi
raggio di sole sei entrato per donarmi il sorriso
ora asciuga le lacrime dal mio viso
resta al mio fianco e dammi ciò che cerco
proprio come la terra prende dallo sterco
tu che mi hai salvato, donami la pace del cuore
cancella gli affanni e scaccia via il dolore
©
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
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