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Introspezione 7 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2601 letture

Assorto

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Se ne va il tempo come le foglie al vento M'asciugo i ricordi come legna bagnata Che non fa fuoco in un gelo immenso d'un mondo che non gl'appartengo Una porta non è solo un passaggio alla casa dove nascondo le ossa Abito giorni che si fanno mura e stanze chiuse a chiave Vorrei uscirne fuori a respirarne i colori del cielo Vorrei sentirne sempre il sapore degli sguardi che fanno i tuoi occhi
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Un moto di tristezza vela il cielo della sera rientrando a casa da un mondo a volte straniero, mentre uno sguardo mi riporta improvvisamente Verso un altro cielo che riscopro sereno...

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (4)

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mario calzolaro7 dicembre 2010

La profondità di questi versi di Andrea va ponderata e gustata lentamente... eccellente, davvero!

Vilma7 dicembre 2010

Molto profonda questa tua poesia. Da un lato triste per ciò che è il mondo, ma dall'altro una serenità che non molti hanno nella loro casa. Molto, ma molto bella

Silvia De Angelis7 dicembre 2010

Quel mondo estraneo che siamo costretti a infrangere quotidianamente, anche se non ci piace... rientrando a casa il calore familiare ci solleva da quelle inquietudini... Lirica elegante, molto apprezzata

alessio carlini8 dicembre 2010

piano piano... lentamente... è ed assomiglia al silenzio... quello sguardo... quel capo e quella mente assorta... piano piano entro in questa bella poesia da conservare