Il gatto e la finestra semiseria
Barbara Golini
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come pesce nell'acquaio
osservo le tue fusa
baffi arricciati da una finestra semiseria
suggerisce rivoli e pastelli
siedo soffuse arie
mentre viaggio
tra la neve
ch'ancor si scioglie
sottili rivoli d'acquitrigno
si rovesciano sul selciato
scrolli le zampe
col muso abbassato
stelle lucenti sembran sfiorare
il naso umidiccio ch'al vetro s'incolla
i miei occhi osservano
ma non ti vedo...
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (4)
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alessio carlini7 dicembre 2010
c'è magia e gentilezza in questi versi ed il sottofondo musicale mi tiene aggrappato qui, a leggere e rileggere ancor... molto bella
Clara Gismondi7 dicembre 2010
bella bella la tua poesia con le sonorità orientali e il quadro che descrivi di vita vissuta. C'è molto di te in questa poesia!
Aldo Bilato7 dicembre 2010
pazzesca!... ed è perciò che t'amo... poeticamente, s'intende... se no Arjuna manda il primo talebano che ha a disposizione e mi riduce in polvere da cui ne deriviamo... dicono... m'è piaciuta un casino! complimenti Barbara... cià*
Luigi Arcopinto8 dicembre 2010
Splendidi versi a comporre una magnifica lirica... Poesia apprezzatissima, complimenti!




