Scheletri nell’armadio
Scheletri nell’armadio,
piccolini,
trovato avete provvisorio oblio:
siete amori finiti,
poverini,
per la pochezza di quel proprio Io;
siete aiuti non dati,
rifiutati,
per una qualche forma d’egoismo;
e progetti abortiti,
soffocati
ancora nella mente e cancellati;
poi lavori mal fatti,
trascurati,
inseguendo chimere immaginarie;
amicizie troncate,
rigettate,
per la fatica che costa il rapporto;
e parole sbagliate,
proferite
in momenti di rabbia o di sconforto.
(Tu pensi che riposano tranquilli,
lì nell’armadio, in fondo a quei cassetti;
ma se li apri a volte tu li vedi,
e proprio quando meno te l’aspetti.)
©
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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mario calzolaro8 dicembre 2010
Una lirica "forte" ed intensa... capace di suscitare veramente profonde riflessione. Molto molto apprezzabile davvero.
