Guerra dentro guerra fuori
Di tutti i mille lati oscuri
Di questa grande famiglia allargata
Quello che da sempre è uguale
E porta inesorabile alla distruzione
quelle immagini che noi vediamo
Non sono altro che acqua di rose
non è mica come vivere
non ci fanno neanche alzare
E chi prova ancora a credere
Non può fare altro che recitare
E quelle frasi quasi nobili
Sono un Robin Hood all'inverso
Sono sgambetti a una donna disabile
E noi da questo brutto cinema
Non sappiamo neanche chi sono i buoni
Non sappiamo da che parte stare
Di tutte le grandi eredità
Della nostra famiglia allargata
La più irrinunciabile
La più pura la più vera e la più crudele
E tutte quelle lacrime
Goccia a goccia la grande giara dell'ipocrisia
Lacrime, lacrime, lacrime
Bianche, nere, ricche, povere, occidentali
Guerra dentro guerra fuori
Qui non servono i colori
Guerra dentro guerra fuori
Qui non servono i colori
Ma la guerra fuori
È solamente uno specchio dell'anima
Ma la guerra fuori
Ritornerà, anche dopo Saddam
Anche dopo Saddam
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Leaf4 agosto 2006
anche dopo saddam... finché ci saranno robin hood al contrario.Finché l'ipocrisia e la violenza saranno al potere, e l'arroganza sarà padrona del mondo, o almeno di una parte di mondo.Quella debole e disperata.Molto profonda, ben fatta, mi è piaciuta. Leaf
