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Sociale 8 dicembre 2010 · lettura 1 min · 3107 letture

Napoli!

Claudio Giussani 677 poesie pubblicate
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Poco a poco muore ogni canto ed il tempo oltre la collina alle spalle del mio sguardo. Cosa accade Pulcinella? Ora che non profumano i frutteti e nell'aria che più non respira non resta la danza Ora che anche tu Maschera mia furba triste allegra pronta a scambiar il giorno con la sera ed il sorriso al pianto vai di fretta e voli via lontano come rondine verso primavera mentre Qui che è duro l'inverno ancor gemma tra stille fiorisce
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Pensando a Napoli... la mia città...ed a tutta la sua gente che mentre "piove" LOTTA e fiduciosa attende il "sole" P. Picasso -I Tre musici .Pulcinella col flauto

L'autore
Claudio Giussani
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Commenti (7)

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L
Loreta Salvatore8 dicembre 2010

Pulcinella: maschera che piange e ride, tipica personificazione dello spirito partenopeo. Poesia stupenda che suggerisce al lettore un messaggio di riflessione sulla precarietà del nostro essere.

mario calzolaro8 dicembre 2010

...con questo Autore... a colpo sicuro, non si sbaglia...:sempre liriche di altissimo livello!

alessio carlini8 dicembre 2010

è impressionante ed è un po' che sto qui su questa poesia che offre bellissime chiavi di lettura ... assolutamente da conservare!!

Cinzia Gargiulo8 dicembre 2010

Napoli è anche la mia città. Conosco bene la sua gente pronta sempre a lottare e ad attendere con fiducia e speranza che il sole ritorni. Bellissima poesia e bellissimo il dipinto che l'accompagna.

Gabry Salvatore8 dicembre 2010

Bellissima poesia, il ritratto di pulcinella, la maschera che piange e poi ride, caratteristica della gente del sud, che sa sdrammatizzare e andare avanti. Bellissima!

Angela Rainieri8 dicembre 2010

Un canto bellissimo in cui emergono "luci e ombre" della propria terra che da un lato soffre e dall'altro cerca di sdrammatizzare la sofferenza... Versi incantevoli e raffinati, magistralmente stritti. Complimenti e fiocco.

Nemesis Marina Perozzi10 dicembre 2010

Il luogo in cui si vive, anche se non ci si è nati, diventa visceralmente nostro, ne percepiamo il respiro, ne ascoltiamo la voce, ne osserviamo i mutamenti e più il tempo passa, anziché subire l'inevitabile evoluzione dall'amore alla routine, il nostro morboso, disperato attaccamento si fa sempre più intenso e la passione ci divora...