E tu
Arturo Vaccarielli
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In un'altra vita forse la mia tristezza sarà ascoltata
da te e da tutte le persone.
Le nostre corse verso l'esterno del fiume
saranno accompagnate dalla nostra gioia.
E tu, dove sei?
Dove sei andata mia dolce stella
che sprigioni luce dalle tue pupille argentate.
E tu, con chi stai?
I tuoi farabutti, i tuoi amori,
vengono rinchiusi nel grigio chiarore della luna.
E tu, bella e provocante,
canti come una sirena omerica
e danzi come un pagliaccio di corte.
E tu, mia dolce, mia cara, mia divina voluttà,
carica il tuo pugno e distruggi la mia anima.
E tu, continui a dar vita ai peccati
le brocche son piene di sangue
il tuo serpente balla sul nostro candore.
E tu, ora mi baci e mi accarezzi i capelli,
ma il cuore continua a farmi male.
E tu, la pena peggiore è il sapere che non c'è niente,
né odio, né amore.
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Arturo Vaccarielli
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