Mani
Christian Lezzi
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Pugni serrati
nel freddo della vita
e d'una notte
che ti nega il respiro
nocche bianche di rabbia
rotte con violenza
a colorar di sangue
il muro dell'indifferenza.
Mani che strangolano il buio
d'una vita senza luce
succhiandone l'essenza
nel tunnel cieco
senza via d'uscita
d'una solitudine
senza colore.
Strette che confortano
carezze che vivono
le ricordi ancora
in quel passato ormai remoto
che lascia un segno
come passi sulla spiaggia
ventre il vento indelicato
ne cancella le orme.
Disperate mani impotenti
stringono senza presa
la sabbia che non ha memoria
in quei granelli tutti uguali
che mai avranno forma
proprio come te
privo ormai di libertà.
Opaco d'onice lo sguardo
con le mani nelle mani
in quelle ore polverose
che t'avvolgono senza respiro
a guardare il mondo da lontano
a scappar da te stesso
vivendo una non vita
e sognando un altro domani
ch'è ancora possibile
stringer fra le mani.
©
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Christian Lezzi
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