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Introspezione 9 dicembre 2010 · lettura 1 min · 1595 letture

Al volante

Ela Gentile 1447 poesie pubblicate
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Premi sull'acceleratore alzi il volume dello stereo e ti lanci... Pare che tu voglia scappare da qualcosa o da qualcuno. senti dentro ribellione, insofferenza, stanchezza e ti vien da dire "basta" a tutto e a tutti. Ecco... con quanta decisione corri veloce e non vedi che la strada avanti e vorresti spingere ancora, ancora più forte ma per andare dove? dove puoi andare?. Non puoi scappare, non cambia niente... sei tu che devi cambiare una volta per tutte, devi cambiare dentro di te, essere più decisa, non farti calpestare come una foglia morta. Non perché sei amorevole troverai ricambio, spesso chi grida e alza la voce ottiene più di te, anche se hai parole di miele. Ora hai reagito contro te stessa ti sei sfogata guidando, mentre il cielo era nero come te, e ti sei liberata della tensione... Al ritorno... improvvisi raggi di sole fanno capolino fra le nuvole e ti riscaldano sciogliendo quel gelo che ti sentivi scivolare addosso ...e ritrovi un po' di fiducia in te stessa.
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Ela Gentile
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Commenti (6)

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Giovanna De Santis9 dicembre 2010

poesia di esortazione e d'incoraggiamento che sento moltissimo, versi che pervadono l'anima, bellissimi complimenti Ela

Raggioluminoso9 dicembre 2010

E' molto importante saper trovare la forza dentro se stessi. Quando si è sconsolati si prova la voglia di scappare - ma la velocità è davvero molto pericolosa e forse non ne vale la pena. Meglio sarebbe un viaggio all'interno dell'anima. Letta con interesse - poesia che diventa bello spunto di riflessione.

Nemesis Marina Perozzi9 dicembre 2010

L'ho fatto tante volte anch'io... ed è un mezzo efficacissimo per scaricare tensioni e malumori, anche se è piuttosto pericoloso. In realtà diventiamo aggressivi quando la nostra capacità di sopportazione ha superato la soglia d'allarme e allora, per non esplodere, dobbiamo trovare il modo di incanalare diversamente questa energia che rischia di diventare incontrollabile. E' questo, l'aspetto che più mi fa paura, anche di me stessa, quando rifletto sul fatto che la nostra società stia diventando sempre più "rabbiosa"...

Silvia De Angelis9 dicembre 2010

Attimi di insofferenza di vita, in cui tutto sembra pesante e insopportabile, in una dimensione forse un po' irreale... ma presto si rientra nella norma Lirica piaciutissima

Salvatore Ferranti9 dicembre 2010

una poesia in cui tutti noi ci riconosciamo. sono momenti in cui vorremmo stare da soli con noi stessi, e con l'ebbrezza del vento tra i capelli. ma poi torniamo, torniamo sempre. bellissima poesia.

Danielinagranata9 dicembre 2010

l'ho sentita a pelle... sembra scritta per me ovviamente me la porto via