Soliloquio n°34 ...Sono quasi le undici
You Don’t Know Me
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dobbiamo fare un'altra esibizione
nascondere la verità non è possibile
l'immortalità ce l'ho nel sangue
persa dietro voli di gabbiani
scruto gli orizzonti delle anime
la verità a volte è meglio non dirla
oscura la notte si avvicina
lo specchio gira
e quel riflesso non m'abbandona
cala nel buio una pallida luna
bugie ricordi vecchi rimpianti
passano gli anni me li trovo avanti
sempre di più in un mondo
di scelte confuse suoni ridondanti
e quella luna che incide nell'ombra
il bisogno di pace
ritaglia il suo cono di luce
sono quasi le undici
(mi hai tradito)
- l'immortalità -
un disegno sul muro
un altro giro di valzer.
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (3)
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Angela Merletti10 dicembre 2010
Originale, si legge d'un fiato. Elaborata, colorata. Molto piaciuta
Franca Donà astrofelia11 dicembre 2010
conquistata letteralmente! letta d'un fiato e riletta per sentirla meglio.
Franca Donà astrofelia11 dicembre 2010
conquistata letteralmente! letta d'un fiato e riletta per sentirla meglio.


