Velluto fra le pagine
In pensieri che mai vedrò
passa la scia umana,
inespressiva la fiumana
per mondi che solo io so.
Mani della paura, decise
pareti di prima e or che parlo:
sfoglio pagine da me lise
nell'angoscia eterna, un tarlo.
Come gli alberi sul ciglio,
fermi da anni a dar natura
ch'è quasi nulla o arte pura?
L'indecisione genera un altro figlio.
Poi la poesia, carezza di specchio
o radice e terra di noi?
Manca intuito a chi troppo cerca...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Siddharta Giorgio Raco11 dicembre 2010
non parlo più...vale più di un gol in finale di di coppa campioni... Parola di mister cià luììì
Franca Donà astrofelia11 dicembre 2010
meravigliosa espressione di un mondo fatto di incertezze, sogni... poesia a cui non si sa dare un nome (e perché poi? ...)


