La notte ha suonato violini di vento
La notte ha suonato violini di vento
Note di tango impigliate sui rami
orfani che non osavano danzare
ho bevuto...
come thè di mandragola
a render fertili i ricordi...
Ma il pugnale del tuo silenzio
intinto nell'oblio feriva spietato
l'ultima speranza ribelle a stagioni
illusa d'essere...
come l'ago d'un sempreverde
amata figlia d'un re...
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (1)
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Franca Donà astrofelia11 dicembre 2010
amore e riflessione in splendide metafore al suono melodioso di un tango.
