Sete
Calogero Pettineo
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Lineamenti
impazienti, di desiderio
tra labbra inaridite, dal vento
per quel bene prezioso
negato, dall'arida terra,
mentre,
è in disarmonia, lo sperpero
di corsi d'acqua che, si perdono
nel mare d'acqua salmastra,
che diffonde esistenza.
Stupidamente
la collera si smarrisce
nei fiotti che scendono, dai colli
appurando il mesto perire di sete
in questo famelico mondo.
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L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi15 dicembre 2010
Famelico mondo "civile" che succhia linfa, energie, ricchezze a madre Terra, affamandone molte delle sue creature, sfruttando senza ritegno ciò che era stato affidato perché ne avessimo cura e che invece stiamo condannando a morte.

