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Sociale 11 dicembre 2010 · lettura 2 min · 1597 letture

L'esilio di padri separati

Bruno Vitale 32 poesie pubblicate
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Su questa sponda, che sta dall'altra parte, qui tutto tace e tutto è smorto, non ci sono ponti da guadare ne navi per salpar da questo porto. Siam stati traghettati con catene, senza poter gridare i mal avuti e ed ora siamo qui in questa mestizia a ruminar sui torti ricevuti. Su questo suolo irto di rimpianti pigiati come povere sardine, cè chi urla, chi piange e si dispera, chi tossisce vomitando bile Quanto al penare c'e' ne sarà tanto chi più chi meno e lo dovrà patire e se il destino gli sarà d'aiuto un giorno potrà persino ripartire. Qui ci tocca lavorar senza riposo, a mani nude tra rovi spinosi, e il sangue si fa crosta e ci fa male lividi nello svenire per poi ricominciare. Noi siamo corpi adunchi affetti da ricordi pensando ai figli che vivono lontano, che ci han strappato dalle mani vive in questo mondo disumano. E qui si tace! e nel silenazio che sopravviviamo, con l'anima tesa rivolta verso il mare, nelle speranza che qualcosa possa cambiare. Sull'altra sponda la notte scende, qui si consuma l'ingiustizia inesorabilmente.
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