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Poesia 12 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2711 letture

Teatrino di Natale

Cinzia Gargiulo 222 poesie pubblicate
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Gocce di luce sotto il cielo d'inverno scintillano nelle fredde vie. Abeti vestiti a festa annunciano il tempo d'Avvento rallegrando il gelido vento. Sorrisi sui visi di cartapesta scolpiti accompagnano auguri coloriti. Si consuma la ricorrenza all'insegna dei doni e dell'abbondanza. L'indomani si chiude il sipario si ritorna all'ordinario il ricco continua ad ingozzarsi ed il povero a morir di fame.
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L'autore
Cinzia Gargiulo

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia

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Commenti (19)

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Giuseppe Bellanca12 dicembre 2010

Arriva il Natale, vetrine a Festa, strade illuminate il consumismo diventa ingordo in queste ricorrenze però se ci guardiamo intorno tanta gente vive la fame e quando tutto finisce il ricco rimarrà ricco ed il povero continuerà a soffrire la fame. Ottima riflessione espressa in versi con cura, apprezzata.

C

bella descrizione, sempre sensibile ai problemi sociali, cinzia.

Stefano La Malfa12 dicembre 2010

Versi che descrivono magistralmente l'atmosfera natalizia con tutte le sue false manifestazioni pagane che fanno solo sperperare denaro senza invece dedicarsi alle opere umanitarie e religiose. Poesia ben strutturata che apprezzo molto.

Lidia Filippi12 dicembre 2010

Bei versi a suggerire un pensiero affinché questo Natale sia il primo veramente autentico, un Natale nel cuore, di bontà e condivisione.

Kiaraluna12 dicembre 2010

Una bella vetrina quella del Natale, piena di luci per illuderci di essere migliori almeno per un giorno... stupenda e molto condivisa.

Silvia De Angelis12 dicembre 2010

Quella festività ormai occasione d'avido consumismo, che attira a sè luccichii e inutili sprechi d'insulsi doni... di breve durata a ritornar nel quotidiano...

Raggioluminoso12 dicembre 2010

Ed è proprio un teatrino quello a cui asistiamo in questi ultimi anni. Bella l'immagine di coloro che non hanno più l'espressione dell'emozione nel volto, molto efficace. Una poesia molto sentita e condivisa. Molto apprezzata!

Nemesis Marina Perozzi12 dicembre 2010

Non riusciamo nemmeno più a difendere i bambini, offrendo loro qualche sogno e la favola del Natale... presi come siamo a salvaguardare le apparenze e non la sostanza... E' un misero teatrino nel quale siamo entrati tutti senza pagare il bglietto e che abbandoniamo di corsa, al termine dello spettacolo, per paura che qualcuno se ne sia accorto...

Gabry Salvatore14 dicembre 2010

Una splendida riflessione, il Natale rende tutti più buoni, ma passato questo periodo, tutti dimenticano il vero senso di questo giorno e cioè quello dell'amore della solidarietà della fratellanza. Splendida!

Daniela Pacelli14 dicembre 2010

E' freddo in queste notti di festa, ma sotto il cielo scintillano gocce di luce. Immagini incantevoli che riportano gioia pensando al Natale ormai vicino. La chiusa è da grande applauso, molto vera, complimenti!

U
Ugo Mastrogiovanni15 dicembre 2010

Una lirica che tratta l'eterno contrasto dell'uomo: agiatezza, benessere, sfarzo e indigenza, e disagio, impotenza. La brava Gargiulo, pur affascinata dai fasti del Natale pagano, sente una stretta al cuore per i suoi ideali negati.

mario calzolaro15 dicembre 2010

Bella, incisiva e vera questa lirica. L'ho molto apprezzata ed intendo esprimere il mio plauso all'Autrice,

L
Loreta Salvatore19 dicembre 2010

Riflessione sincera e veritiera sul Natale come momento effimero e non concreta sensibilità verso colui che è meno fortunato di noi. Un richiamare al significato della verità insita nel Natale come momento di presa di coscienza del proprio essere e dell'autentica carità.Opera molto significativa, apprezzata per il messaggio e gli aspetti stilistici.

rosanna gazzaniga16 novembre 2011

L'atmosfera di Natale con luci e aspettative di piccole gioie e la sua contraddizione: con la ricchezza si festeggia il simbolo della povertà, ancora presente in questa società imperfetta! Splendida, profonda lirica!

Sara Acireale18 dicembre 2011

E a Natale esiste pure l'altra faccia della medaglia... da una parte il consumismo più sfrenato e dall'altra gente che muore di fame e vive nell'indigenza. Con sensibilità l'autrice ci fa riflettere su questo aspetto che non dove essere sottovalutato... anche perché oggi assistiamo al fenomeno dei ricchi che diventano sempre più ricchi e dei poveri che aumentano... Bella riflessione

Giorgio Dello18 dicembre 2011

Una poesia che avvolge non solo per l'atmosfera natalizia, ma sopratutto per il forte messaggio che lascia, nello spirito del Natale, nello spirito di tutti i giorni!"Bellissima...

Giacomo Scimonelli11 dicembre 2012

sì...condivido il pensiero dell'Autrice... il ''teatrino'' si ripete come ogni anno... chi ha di più pensa solo a se stesso ed il povero continuerà a morir di fame... riflessione in versi veritieri ed elegantemente scritti

Shelly Nicole Del Santo11 dicembre 2012

Satirica questa bellissima poesia scritta con estrema semplicita'"Il ricco continua ad ingozzarsi, il povero a morir di fame".Espressione che fa riflettere molto, soprattutto in tempo di crisi, e aggiungo: dopo natale chi s'è vist',s'è vist'.Poesia piaciuta molto e apprezzata

Doraforino11 dicembre 2012

Tutto è consumismo... cerchiamo di trasmettere ai piccoli che Gesù Bambino è nato nella mangiatoia... ed era povero. Il vero valore è quello della famiglia, non lo dimentichiamo mai! Gradita.