Balla tu, dolce
manfredi marcianò
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Balla tu, dolce
che l'animo annebbi e la vista
sconvolgi per l'attimo
alto e solenne
d'un uomo
che osserva il tuo volto.
Osserva la dolce vaghezza dell'essere
donna
e ancor donna senza paura
di fingere
e per qualche motivo
sparire
dal luogo in cui tu
solenne
ti manifesti.
Balla tu, dolce
più fresca del miele
coperto
da languidi strati di
molle unguento cinereo
leggero e potente al contempo
forte
più d'un soffio maestoso del vento estivo.
Ascolta il sussulto del cuore
che batte
dentro al mio corpo smarrito
nel luogo
in cui tu per mano l'avevi portato
o vivida ombra
incantata e fervente di gioia e magia.
Balla tu, dolce
mentre ancor guardo il tuo corpo danzare
sognando le curve più dure
adesso
da riaffrontare
anche sol con la mente.
Ed è nel pensiero che sempre riposi.
©
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manfredi marcianò
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