Ernest ... ♥
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
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Anima errante,
vagabonda e inquieta
assieme al corpo
-almeno sulle gambe-
Quante cicatrici
sulla tua pelle,
marchi di ferro e fuoco,
fulmini nel cervello ...
Poche oasi
e quanti deserti
-affollati-
sempre uguali,
mai gli stessi.
Fantasmi e demoni
si danno la mano.
Deità scomparse
sotto le ceneri
risorgono
nella follia creativa
e popolano egualmente
i sogni più splendenti
e gli incubi più orrendi ...
Annegati
in due dita di liquido,
ma di quello buono,
che uccide i vivi.
E consegnati
all'Eterno
-come Vita-
alla Morte.
Non possono soccombere, gli Dei, alla Morte,
né possiedono la viltà di volerle sfuggire.
Impavidi la cercano
-vivendo-
e la sfidano
in ogni frangente.
La provocano e la dominano
ad ogni assalto
ridendo e, a volte, piangendo.
La svegliano di soprassalto
ad ogni piè sospinto
-vivendo-
Vinta, infine, la Morte scarmigliata
accorrerà al capezzale (vuoto)
solo dopo il fragore dello sparo!
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (4)
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alessio carlini13 dicembre 2010
una dedica forte e chiara come lo era la sua voce! ! una lirica apprezzatissima e sentitissima
Michele Tropiano13 dicembre 2010
grande che! il capezzale vuoto, già, ma il vuoto è colmato dalla sua grandezza!
Salvatore Ferranti13 dicembre 2010
una poesia che parla di grandi uomini, di grandi ideali... in questi versi si respira aria di libertà!
mario calzolaro13 dicembre 2010
Non ho parole per esternare gratitudine a questa grande Autrice... un'opera eccellente, di quelle che non si dimenticano.




