Incanto corporeo
Marco Veronesi
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Le note pulite di un pianoforte
riempiono l'assenza di parole
colmata da comunicativo silenzio
generato dalla complicità
che aleggia nell'aria
si elettrifica sulle pelli
s'inumidisce sull'odore dell'epidermide
riscalda nell'ardore e s'adorna
s'espande tra fiati che miscelano
s'insapora di salive scambiate
Il chiarore tinto d'azzurro serale
entra riverente dalla finestra
con la discrezione di un guardone
avvolgendo due corpi annodati
che non hanno bisogno di luce obsoleta
per trovarsi
baciarsi
leccarsi
soddisfacendo la lussuria degli occhi
nel vedersi e non vedersi
che assecondano il desiderio dell'ipotalamo
nell'avvinghiarsi
che straripa nell'impazienza di possedersi
donare piacere
riceverne altrettanto
che aumenta le endorfine
che fanno bene al morale
che incentiva la voglia
di prendersi nuovamente...
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L'autore
Marco Veronesi
Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che
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