Non ti sei fermato... mai
...lo strisciare delle sequenze
lungo il vuoto
calpestato dal tempo
-la vita di un sogno-
non mi sto chiedendo,
perché divora le nuvole,
non più questo vento.
o in un giorno di estate,
richiamo il ricordo,
non più di questo calore.
sei immobile, nelle pieghe di questo sogno
forse perché è rovesciato...
-ed io non mi chiedo perché-
la percezione del tempo
e forse perché ora
i primi colori di un crepuscolo
una ipotesi assurda
unn mattino immaginario
mi attraversano leggermente
come la cadenza di questo sogno
mentre calpestato dal tuo ghigno
si accende danzando
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Commenti (3)
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S
Stefan7 agosto 2006
scrivi molto bene, la poesia mi è piaciuta particolarmente,
F
Francesca Coppola7 agosto 2006
forse un pò ambigua..ma si legge tutto d'un fiato...
Leaf7 agosto 2006
mi è piaciuta molto..atmosfera rarefatta, quegli incisi che danno una cadenza, le parole ben studiate... Leaf
