Ragazzina
Giuseppe Boccanfuso
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La mattina incrocio il tuo sguardo, mi sorridi e saluti
io sto incasinato ed ho bisogno di aiuti
e tu ragazzina lo percepisci, e mi confondi
al punto che penso che i cerchi siano tondi
sorridi, ti sorrido, ma sono un pupazzo
fosse capodanno sarei un razzo
guardi con gli occhi di gatta
proprio come il cartaro che ha la matta
sai che mi confondi ed insisti con sicurezza
io sorrido e lascio che passi la brezza
Ragazzina che non sai darmi l'idea dei tuoi anni
non giocare con me, prenderesti in blocco i miei inganni
lascia che il sole tramonti tranquillo
non cercare un mio squillo
saresti in balia di un trofeo che può far male
saresti dell'acqua di mare solo il sale
Lascia che i tuoi anni ti portino dove il cuore va
non sorridere a quello che non sarà
prendi i tuoi anni e vola via da me
anche se stai giocando, non vedo il perchè
mi guardi e lasci che io ti guardi, ma vivi per cortesia
non entrare mai nella favola mia
anche solo per gioco, stanne lontana
non confondere l'acqua con la sottana
lascia che i tuoi sogni vivino nel sorriso
non specchiarti mai nel mio viso
Ragazzina che resti nel raggio di un saluto
guarda i ragazzini e ciò che hanno bevuto
non perderti nella scommessa del tuo cuore
non volare dentro il sogno chiamato amore
prenditi il sole dell'estate, ed il suo mare
nuota, io non lo so più fare
e lasciami dentro la tua confusione
prendimi come una nuova canzone
vivi e lascia stare i giochi proibiti
credimi, poi da nessuno saranno mai capiti
ragazzina che non hai età per i miei occhi
io sono Pinocchio e tu non sarai il paese dei balocchi
resterai alla ricerca del perchè
che non troverai mai dentro di me
ti saluto ancora una volta, ma lascia stare
almeno tu, coniugalo bene il verbo amare
©
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
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