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Sociale 15 dicembre 2010 · lettura 1 min · 1300 letture

Biancone

Cristian Cortesi 14 poesie pubblicate
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Indomito cane randagio che bianco pelo scompari nella neve la tua fierezza mi racconta pasti caldi e carezze a volontà lunghe passeggiate al fianco di un essere così diverso e pure lo so, non l'avresti mai lasciato la vita è stata dura con te ha tolto dopo aver dato ma tu non hai mollato quanto ti invidio mio triste compagno! Resti fedele a chi ti ha buttato hai ancora coraggio di aver fiducia credi nell'uomo di più di me e impassibile nel parco aspettando mi insegni l'amicizia e l'amore incondizionato nel passeggio cerchi traccia del passato lontano in terra aliena abbandonato Tanto tempo è passato e tu ancora aspetti ora hai mille padroni e un nome solo la tua saggezza hai trasmesso a molti e adesso timido accetti fugaci pasti e pacche sulla spalla di tanto in tanto insegui giochi di bambino ti concedi momenti spensierati ma i vecchi ricordi lo so, non li hai mai dimenticati!
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Cristian Cortesi
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Commenti (2)

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Rosy Marchettini16 dicembre 2010

Nessuno tocchi gli animali vorrei poter gridare agli uomini tutti... ma non sono nessuno, non sono niente e rimango a guardare cani abbandonati morenti per le strade del mondo, e rimango a guardare animali maltrattati dall'uomo che si crede un dio e non sa che invece non vale nulla che in se non ha i valori che gli animali hanno! Bella ancche se i tuoi versi mi hanno messo tristezza

C
Copia Conforme17 dicembre 2010

La tua poesia la vedo molto più volta all'aspetto intimo ed individuale, non mi pare una poesia dal tema "Sociale". Aggiungendo la particolarità che oggetto delle tue riflessioni non è un essere umano. Ma un animale che non ha il nostro intelletto ma tuttavia prova più affetto di noi uomini... Di nuovo bravo (anche per l'accompagnamento musicale