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Impressioni 16 dicembre 2010 · lettura 1 min · 6840 letture

Cari mi furono

omissam 412 poesie pubblicate
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con occhi cerchiati ma lo faccio... fuoriuscito, tra i solchi del tempo ma lo faccio... ricordo, ricordo ricordo quelle sere c'erano le lucciole ancora... rivedo quelle sere sul balcone in bocca a tramonti che solo sta città sa dare, mio padre a guardare la luna come ogni sera avido di sapere, capire lui immaginava voli fantastici d'allegoria sfrenata pervasi... mia madre china sui dolori suoi, attesi come un ospite gradito ritta come marmo inflessibilmente mamma, a qualunque costo... e io lì, su quelle mattonelle a mirare mio padre, icaro novello, sognatore sognante... gli amici giù, a tentarmi io, tentato, ammiravo papà lo vedevo parlare a lei luna calante... mi convincevo e scendevo... tiravo sempre il palllone in alto per spiare lui che guardava la luna...
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si, mio padre dialogava con la luna, frittata, come la chiamava lui... ne era affascinato, quasi abbagliato... sovente, nelle sere di luna piena, discorro amabilmente con ella sorprendendomi sempre...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (11)

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Raggioluminoso16 dicembre 2010

Non è possibile dimenticare ciò che abbiamo vissuto e che ci ha donato grandi emozioni, soprattutto in una fase in cui il processo di formazione identiraria è importante. Ed è così che poi ci si ritrova a rivisitare vissuti che prendono nuova vita. Chiusa molto piaciuta!

A
Antonio Terracciano16 dicembre 2010

Chiara e di immediata comprensione questa poesia, che ci ricorda che tutti coloro che si sentono, anche in senso lato, poeti, hanno prima o poi parlato con la luna. Chi non ricorda, ad esempio, il bellissimo discorso sulla luna di Angelo Roncalli (forse prima poeta che sacerdote) da piazza San Pietro a Roma nei primi anni Sessanta?

Aldo Bilato16 dicembre 2010

trovo che la chiusa abbia più poesia che battiti il cuore... il resto lo sento come un gran bel canto per la vita... donata! complimenti vivissimi... cià*

In Venere veritas16 dicembre 2010

e lo vedi che c'era una dolcezza dilagante anche in te? che bella O...

s
silvya16 dicembre 2010

bellissima e dolce... Tu ti sorprendi a parlare con la luna ed è anche poetico... io spesso mi sorprendo a parlar con non so chi... e lo è meno...

Midesa16 dicembre 2010

che pensare poetico che chiusa straordinaria... sicuramente buon sangue non mente... versi che danno il calore degli affetti e la gioia della fantasia e della poesia...

Rita Stanzione16 dicembre 2010

voli fantastici verso la luna... complimenti per lo scenario dipinto

neferlabella18 dicembre 2010

Foto in bianco e nero, emozione pura questa tua. Apprezzata molto.

C

una splendida poesia con tratti toccanti e molto teneri, complimenti notevole

malaluna26 settembre 2011

che dire? da un padre simile non poteva uscire che un figlio come te! profondamente emozionata non sono capace di "stringare!" il commento come mio solito, desculpa

carla composto4 luglio 2012

questa lirica mi ha toccato, parlare delle nostre radici ...è importante... vedo il poeta guardare meravigliato ma fiero il padre con occhi d'ammirazione... ritardare l'inizio del gioco per stare accanto a lui... e ripensare a quei momenti ogni volta che osserva la luna... ricordare... ricordare anch'io ricordo... solo così vivono in noi... estasiata!!!!