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Introspezione 15 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2653 letture

Luci Spente

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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In questi giorni inquieti come il tempo che sta per cambiare c'è silenzio nelle valli oscure e nascoste di queste poche ossa e bagnate ali Sembra strano non essere al vento inusuale non trovare parole come se non ci fosse niente da dire o che troppo si è detto o scritto Il mondo tra luci di colorate miserie in un vuoto freddo progresso incede l'uomo avanzato o ciò che di esso avanza Qui adagiato sul fondo guardo e osservo da basso senza voglia di dovermi rialzare
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Ci sono periodi dell'anno in cui il silenzio dell'anima sovrasta un mondo che parla troppo e dice poco, in un mondo di luci che voglion abbellire il buio che alberga purtroppo nei cuori di un uomo votato al progresso, sempre più lontano da sè...Quando ci penso, perché così anch'io mi sento, mi adagio lentamente sul fondo...

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (6)

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alessio carlini15 dicembre 2010

tra gli strati dell'anima a volte è necessario prendersi una pausa, sopratutto con se stessi e ritirarsi ad un periodo di deserto aiuta a ristabilire il contatto e a purificarsi un po'...letta e riletta questa poesia che a tratti la sento particolarmente... molto bella poeta!

Antonio D’Auria15 dicembre 2010

Leggo il tuo bisogno di un'umanità più vicina, non trainata dall'apparenza e dalle sue corse verso poi cosa?. La tua significativa riflessione, nella pausa necessaria a ripartire per non perire, non è una resa... Ci piaci...

Rosy Marchettini15 dicembre 2010

Chiudersi in se stessi e non far penetrare nulla di ciò che ci fa stare a contatto con il terreno, elevazione spirituale dell'anima Bellissima poesia Piaciuta ed apprezzata tantissimo

paolo morganti15 dicembre 2010

il mondo che procede in un freddo e vuoto o l'uomo avanzato procede in un vuoto e freddo progresso è simmetrico, senza coscienza oserei dire.

mario calzolaro15 dicembre 2010

Impossibile leggere questi drammatici versi senza condividerne il potente messaggio. E' un urlo di prorompente ribellione che leva verso il cielo. Un Autore di alto sentire e di grandi qualità

Silvia De Angelis15 dicembre 2010

Non è facile mantenere l'umore alle stelle in un'epoca ove freddezza e malessere sembrano imperversare nel quotidiano... si sente la necessità di isolarsi, almeno per un po', in una dimensione molto personale, ove ritrovare le giuste energie per riavvicinarsi al proprio ego... Intensa espressività