Di notte
Cos'hai fatto di me, chioma scura!
Nella notte chiedevo alle fronde
Che tacevano, scosse dal vento
Non avendo alcuna premura
Di risponder le mie domande.
E mi prese un forte sgomento:
Solitudine rise forte,
e Amore ululò alla Luna.
Cosa ridi, compagna di vita?
Sto per caso sfidando la sorte?
Non è forse d'amante natura
Non voler stare solo di notte?
È bramando la tua presenza
Che Morfeo arrivò cortese,
silenzioso, rassicurante.
Rassegnandomi alla tua assenza,
Sul suo petto il sonno mi prese.
Di te sognai, iridescente
Illuminavi il buio del mondo,
sorridendo noncurante.
Nell'immenso di un tuo abbraccio
Trovavo conforto profondo
Salvandomi perdutamente
Da un'esistenza gravemente
Insensata, perdutamente vuota
E desolante, sappi amore:
Nei tuoi grandi occhi ho trovato
L'Eden. Rendo grazie al divino
Morfeo, m'ha fatto un amaro regalo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!