La mia tomba
Marcello Abela
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La mia tomba
erra tra terra
e spoglie membra
mentre vedo sotterrar
la mia carne
appesa alle ossa
Qui non temo
ne tempo ne supplizi
qui il creato non ha vizi
diserto dall'umanità
e dall'alito che vita dona
latitante ormai in me
resta assente
mi presto solo ora
a salir montagne
grandi amiche
e compagne
la mia tomba
ora è il fuoco
che in un lampo
fonderà in mio ricordo
drappi e resti
di un corpo già
privo di memorie
e nel vento che fu fratello
della polvere fuggente
vedrò nell'elemento
la mia casa finalmente.
©
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L'autore
Marcello Abela
Commenti (1)
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Stefania Stravato17 gennaio 2011
...uno sguardo crudo e nudo di ogni inutile orpello linguistico, trapela da questi versi, che si infilzano nella carne viva dell'anima... ...la visione della morte, che come un fuoco inesorabile, brucerà ogni traccia di umana sembianza... è una lettura che lascia indubbiamente il segno... un ammirato inchino, Poeta, alla tua bravura, che si disvela grande e profonda ad ogni lettura...

