Dentro i miei silenzi

Punto e accapo
rieccomi a terra,
senza le tue braccia
che mi sorreggono,
che ci sorreggono...
Ti ho desiderato
ti ho tanto cercato
tu che però alla fine
sei stato solo
una stella cadente.
E adesso è tutto
finito.
Siamo soli
dentro questo caos
che chiamiamo vita
ma quale vita
è degna di essere vissuta
senza amore?
Senza te...
E mi ritrovo a fare i conti
col presente,
colla triste realtà
di un nuovo inizio,
di un nuovo viaggio
e
di nuovo
sola.
E ho paura di non rincontrarti
lungo il percorso,
e quando due anime
come noi
che sono destinate
a incontrarsi,
scontrarsi
e completarsi
si dividono,
si sentono perse
incomplete
proprio come ora
mi sento io
senza te.
Senza te,
senza noi,
senza il tuo sorriso che metteva allegria
nelle mie giornate spente,
nelle nostre serate fredde;
senza i tuoi occhi
che mi proteggeva da lontano,
che mi tenevano al caldo;
senza i nostri baci,
i nostri sogni;
senza i nostri progetti,
le tue parole dolci
che mi sussuravi all'orecchio...
Senza i nostri silenzi
che all'alba coloravano
la nascita del sole;
che creavamo mondi
e arcobaleni...
I nostri silenzi
che dicevano tutto...
I nostri silenzi
che raccontavano
poesie...
Silenzi fatti di sogni
e speranze;
desideri inespressi
di un vortice d'amore
che avvolgeva ogni cosa,
ogni secondo,
ogni più profondo pensiero
di noi...
Dentro i miei silenzi
tu...
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Commenti (1)
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mario calzolaro17 dicembre 2010
Apologia dei silenzi... nostalgie dell'assenza. Una bellissima lirica, scorrevole, spontanea, suggestiva.
