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Impressioni 17 dicembre 2010 · lettura 1 min · 5469 letture

Frastuono

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Scricchiola nel lobo quel ferroso frastuono traendo sottile eco di ritorno quasi a schiacciar fibrillanti lamiere Trionfa vermiglio rosso su emaciate figure sfigurate annebbiate da suadente destrezza ove sconfigge volontà nelle inquiete orme velate che randagie aguzzano le zanne nel morso che affonda...
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La maggior parte degli incidenti stradali sono dovuti all'alta velocità, che sembra ghermire il guidatore come una belva feroce...

L'autore
Silvia De Angelis
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Commenti (18)

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mario calzolaro17 dicembre 2010

un altro importante allerta ci viene da questi versi di Silvia... sempre attenta anche al sociale.

Felice Di Giandomenico17 dicembre 2010

La frenesia della corsa, l'inconsapevolezza di mettere a repentaglio la vita propria e altrui... un tema sociale di grandissima rilevanza che non ottiene quasi mai la dovuta attenzione se non quando accadono le tragedie. Versi molto forti, che delineano mirabilmente la portata di questo problema. Lirica molto apprezzata e condivisa totalmente.

s
senzamaninbicicletta17 dicembre 2010

analisi indiscutibile in una poesia di indubbio valore, soprattutto per la ricercatezza del testo. molto bella e condivisa

Lina Sirianni17 dicembre 2010

Si corre e non s'avverte il pericolo imminente... Versi che sono un monito per tutti ... Ne ho apprezzato la lettura e il suo dire

Angela17 dicembre 2010

Da questi bellissimi versi si leva una verità inquietante e destabilizzante. Un frastuono che agisce da desposta imponendosi su ogni volontà di prudenza quando ci lasciamo prendere dalla frenesia della guida

Pino Tota17 dicembre 2010

C'è chi li chiama incoscienti, chi pazzi, ma purtroppo nell'animo umano all'improvviso scattano repentine e incontrollate pulsioni certamente inspiegabili... vuoti di coscienza che possono generare allucinanti sfide con l'ignoto... Molto molto bella!

Aldo Bilato17 dicembre 2010

diretta a colpire la sensibilità d'ognuno verso questo dsisastroso problema... che mette a repentaglio l'incolumità di chi scriteriatamente guida e degli altri vittime passive ed innocenti... è proprio una bella lirica... complimenti... cià*

Franca Donà astrofelia17 dicembre 2010

rosso vermiglio... di sangue stupidamente versato x incoscienza, fretta, distrazione... spesso x ubriachezza . un dramma sempre più frequente. Stupenda lirica che coinvolge e fa riflettere.

Berta Biagini17 dicembre 2010

Non servono i richiami che sempre ci martellano se non mettiamo tutta la nostra buona volontà quando ci mettiamo alla guida – una piccola distrazione, può causare qualcosa di veramente grande – le regole vanno rispettate, facile a dirlo...

C

come sempre attenta ai tanti problemi sociali, è un fenomeno in forte crescita sopratutto tra i giovani, mi par d'aver letto sul giornale, che nella tua città, roma se non erro, recentemente sono stati arrestati giovani che solevano fare gare di velocità sulle strade cittadine, bellissima poesia, sei super

D
Dany Blasi17 dicembre 2010

Grazie Silvia di aver dedicato questi forti versi a un grande dramma, gli incidenti dove spesso giovani perdono la vita per la velocità elevata o perché hanno bevuto... versi di grande e importante significato!

alessio carlini17 dicembre 2010

un altro segno d'anti collettività e di forte individualismo osceno ...questi versi sono un grido poetico grandissimo ed apprezzatissimo che apprezzo con tanta ammirazione grazie poetessa!

sono tante ormai le vite stroncate dall'alta velocità...le strade rosse tinte di sangue specialmente dei giovani che pensano di essere immortali... tema molto sentito e scritto in modo elegante

Midesa17 dicembre 2010

splendidi versi per un tema molto sentito... la morte di giovani vite per troppa spensieratezza... poetica la tua bravura nel descriverlo come un suono greve che devasta l'anima... di lamiere contorte... i miei complimenti

Nemesis Marina Perozzi17 dicembre 2010

Il fascino della velocità... scarica di adrenalina, delirio di onnipotenza... L'ho subito anch'io... poi ho capito, giusto in tempo...

Rosy Marchettini17 dicembre 2010

Bello correre in macchina, ci si sente i padroni del mondo... fino a quando... non accade qualche cosa a volte narrabile... a volte... no! Bellae profonda, piaciuta e condivisa

P
Paolo Faccenda17 dicembre 2010

l'ho molto apprezzata, anche se io l'ho letta in una chiave molto diversa, poi ho letto la nota. questo però vuol dire che comunque a me ha trasmesso molte sensazioni in comune.

Cinzia Gargiulo19 dicembre 2010

Una poesia sociale molto toccante scritta con grande abilità. Complimenti all'autrice!