Nel creare tramonti
Giorgia Spurio
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Mi crei tramonti
Mi cuci rossi di nuvole
e bianchi di muri
con ago e filo alla pioggia
dove il cielo si scioglie
Gocce in perpendicolare
e il pennello si dilunga
sul foglio deformato
in punti blu e d'arancio
trapuntando di lacrime
la carta, accartocciando
pensieri e preghiere
come i fianchi sui letti.
Mi crei stelle dal buio
Mi distruggi le statue
scalfite dalla pietra
scavata nelle miniere
dei miei intestini;
il braccio portò all'esofago
l'odore del paradiso
dove le anestesie
si perdono al tocco delle siringhe.
Mi crei fuochi d'artificio
dove il blu non esiste
e mi tendi origami
per merletti neri
sui grigi presepi
tra i capelli delle madonne
e le perle di uranio...
Sai... la neve ha il soffio
freddo di un arrivederci,
di un'orfana attesa
impiccata
come a testa in giù
e dondola...
dondola come le culle
tra il canto e una mano,
come una catenina d'oro
sulle finiture a perdersi,
come le labbra rosse
screpolate e innamorate
dall'inverno, una Biancaneve
immortalata da una clessidra
sulla sabbia di una bianca ombra,
che scende nella stretta gola
di vetro e cristallo
dove sbiadito diventa il riflesso
di un volto, tra le rughe di un sorriso.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (4)
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Michele Tropiano18 dicembre 2010
sempre bellissime immagini ben costruite nelle tue poesie, complimenti. mi è piaciuto quel verso isolato "mi crei stelle dal buio" messo lì quasi a ridisegnare il buio intorno al verso... e le stelle create dal tuo verso...
alessio carlini18 dicembre 2010
movimento ed immagini su immagini ... un volto e i profumi... persino il suono degli oggetti appare in questa bellissima lettura... una lirica intensa e pregna di sensazioni che si fa leggere tutta d'un fiato ... apprezzatissima
p
paolo corinto tiberio18 dicembre 2010
c'è un buon delirio in questi versi, una "visionarietà" che di solito accompagna un poetare con parole...
Salvatore Ferranti19 dicembre 2010
una poesia che rimane dentro... versi di pregevole fattura.



