'A notte santa

Lascio antiche rive in altri lidi m'avventuro troverò della rena un sol granello e ne farò una spiaggia
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e' una canzone di gioia che si perpetua ogni anno questa tua splendida poesia a cui il dialetto conferisce ancora più orecchiabilita' e valore...
Ho avuto la fortuna di potermene beare dei suggestivi e pittoreschi presepe napoletani, spesso vere opere d'arte. Bellissima lirica piena di fascino e santo spirito natalizio.
Un momento magico messo in rilievo da splendidi versi in vernacolo, davvero espressivi, che denotano l'animo verace dell'autrice
stupenda ed intensa poesia dedicata alla sacralità del presepe, resa ancora più suggestiva ed emozionante dal dialetto napoletano, che ci ricorda anche il lavoro con adulazione e dedizione degli artigiani di Napoli
e le stelle argentate hanno fatto la notte più bella di un giornata di sole... ed appare un'immagine bellissima... la notte santa e tutto ciò che si muove attorno... poesia e regalo stupendo! !
Sono felicissima che tu non abbia esitato a scrivere questa stupenda e dolce poesia ispirata al Presepe napoletano (amo Napoli ed i napoletani) Applausi e fiocco rosso
"Quanno nascette Ninno, quanno nascette Ninno a Betlemme, era notte e pareva miezojuorno... Maje le stelle, lustre e belle, se vedèttero accussí... e 'a cchiù lucente, jette a chiammá li Magge a ll'Uriente..." Così scriveva S. Alfonso Maria Liguori... E i tuoi versi non sono da meno, per la loro musicalità, la dolcezza e l'immenso amore che infondono nell'animo di chi ti legge!
Bellissima e profonda questa tua lirica ispirata alla natività resa ancor più vivida e suggestiva dall'uso del dialetto napoletano... Piaciuta veramente tanto, complimenti Nicol e meritatissimo fiocco.








