Rossetto viola n. 17

era una fioritura di venerdì 17
sui biglietti
sui binari
sulle porte pesanti a cui tornavo
mentre -sorridendo-
si aggrappavano ovunque
i miei capelli spettinati
anche sulla tua giacca scura
molto prima
di segnarti il collo di rossetto...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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Clara Gismondi20 dicembre 2010
Rivisitazione di un tempo "spettinato" in cui la giovinezza andava avanti da sola a confronto con il fato (fortuna o sfortuna). E il primo amore aspettava il tuo rossetto. Intrigante... a doppi sensi, sicuramente bella!
M
Mau035821 dicembre 2010
Letto il titolo, sapevo già l'autore! Letta la poesia mi ritrovo soddisfatto sia della lettura sia di te che "quasi"mai tradisci le mie aspettative quando ti vengo a leggere.

