Dalla finestra
Brilla,
sotto la luce dei lampioni,
la strada ancora addormentata
dopo la nevicata.
Trapasso il vetro
con puerili occhi.
Mi perdo nel candore.
Di cristallo sbriciolato
il manto è costellato.
Attratta come gazza
lo sguardo non distolgo
e affondo ancor più a fondo.
La neve...
ce l'ho addosso sulla pelle,
nelle mani l'ho raccolta,
la respiro,
la compatto,
la strofino sopra il viso.
Mi ravviva dal pallore dell'inverno.
Neve bella,
luminosa.
Con veste da sposa
ingrigita natura
tramuta in radiosa.
Indugio a tornare
oltre il vetro,
all'interno.
Vagar con la mente
fantastico gioco.
Mi piace.
La punta del dito
poso sul naso.
La sento, è ghiacciata.
La guardo.
Stellina di neve
è rimasta attaccata.
Calore la scioglie.
E' svanita.
©
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L'autore
bianca57
Posso dire di me che sono: "profondamente" semplice - colma d'amore - ansiosa di comunicare -facilmente emozionabile -caparbia e un pò pignola - a volte pigra - paziente...per fortuna (lavoro con bambini) - mi credo generosa (qualcuno lo conferma) - spesso ingenua - Detesto violenza, crudeltà, falsità e invidia.. Sp
Commenti (1)
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paolo morganti22 dicembre 2010
quando la natura viene descritta cosi come nella sua poesia, si esalta, raggiunge connotati ancora più meravigliosi di quelli che ha già. bellissimo quadro invernale e protagonista principale, la neve, ne occupa il centro che gli è dovuto, per il suo candore ma anche per la sua opera purificatrice, perché dopo il disgelo nuova vita risplenderà. complimenti
