Da una canzone di carta
UNA CANZONE DI CARTA -
Ascolto i latrati si rincorrono fra le siepi.
Raccolgo i richiami e le canzoni che si diffondono nell'aria.
Fermo in questo paesaggio da internet violato
sicuro, certo di esserci nel virtuale che ci avvolge dentro,
e mai sepolto fra le canne e gli ulivi
nell'inverno o nella lieve pioggia di lacrime dell'esistere
qui o altrove per sempre.
Per sempre fu il desiderio, l'affanno, la conquista d'amori
lontani e mai vissuti
Ah i tuoi occhi, i tuoi occhi del verso,
lo ripeto in questa lunga depressione della mente,
o fra i vicoli e le basole divelte della città o dei minareti del tempo
e delle cupole rosse e del mistero che ci attende fra le cento moschee d'altri tempi
fra le grida dei mercanti o dei fanciulli
fra la folla del giorno o della sera
tempo del tempo dove precipitiamo a vivere.
Canto una canzone, una canzone di stelle marine, di conchiglie,
di perduto mare o isola sonora: paradiso del sogno di Edrisi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
V
Tutte le opere →
L'autore
Vito Luciano Rattoballi
Palermo, dove vive e lavora. L'Arancia e l'invisibile -Ed.Libroitaliano W.- primo libro; collabora con PAGINE -RM; è presente con l'Agenda letteraria 2009 e 2010 "l'Agenda del Poeta"; partecipa all'estemporanea "LA TRE GIORNI DI CULTURA ED ARTE-PALERMO" con presentazione del libro; ha pubblicato una raccolta di lirich
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!