Le parole delle ombre
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
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Non posso ricamare
nuovi uncinetti
tra l'inverno e il buio
E il freddo e un respiro perso
tra i lampioni spenti.
Non posso scrivere
e rapire parole
per far colare il mascara
sulle guance degli uomini.
Sentire che il nero di questo inchiostro
si stende invisibile
sulle vostre ciglia
e si posa dolce
come la matita degli oneri
e dei fantasmi.
Colorare le ombre
delle sagome
è faticoso... trasportare
fogli e coriandoli
dove il rosso è nero o bianco
come l'eclissi dei pianeti.
Non riesco a intingere
questi petali di velluto
sulla seta dei fiumi,
non riesco a benedire
nessuna corda di questo violino
che ha ferito le dita
di chi si nascondeva in soffitta,
non riesco a parlare la lingua dei relitti
e saper nascondermi come loro
come scheletri sulla sabbia
morenti e incuranti,
agonizzanti e indifferenti.
Non riesco a ingoiare
il nodo di capelli
attorcigliato nella gola,
e saper battezzare le lucciole ormai spente,
e saper dare il sacro al sole
che di notte si rifugia,
egoista, dall'altra parte della terra.
E si coccola come filo spinato
attorno al dito,
un mignolo nel pugno di un neonato,
e piangeremo... senza parlare.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (6)
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alessio carlini22 dicembre 2010
impressione e coinvolgimento... impossibile staccarsi o distrarsi da questi versi ... piaciutissima
Michele Tropiano22 dicembre 2010
non posso non posso non riesco... eppur con questa poesia ci riesci bene a far pendere il lettore dalle tue parole...
mario calzolaro22 dicembre 2010
E' stupenda, Giorgia, questa tua lirica... drammatica e coinvolgente ai massimi livelli. Un apprezzamento particolarmente elevato per Te!
Rosy Marchettini22 dicembre 2010
"Piangeremo... senza parlare" Lacrime amare e copiose righeranno i nostri volti. Posso solo applaudirti ed inchinarmi a te Poetessa eccezionale
Silvia Pozzi1 luglio 2011
si può solo aspettare per scrivere un'altra canzone... una che ci faccia andare avanti per riconoscere l'amore! complimenti bellissima poesia
Federico Montanari1 luglio 2011
Dolce e amara, bianca e nera, triste e sorridente. Uno spazio suadente e misterioso. Molto bella!






