Natale

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).
Commenti (22)
Sì è vero, il Natale non lo si vive più come una volta per molteplici motivi. E non sono affatto sicura che basti una lascrima di solidarietà. Una poesia molto apprezzata.
I miei Natale da bambino sono stati abbastanza tristi e angoscianti. Ora che sono adulto sto ricreando l'atmosfera del Natale con mia madre grazie alla fantasia e a ciò che avrei voluto da bambino. A volte non è detto che i genitori facciano la felicità dei figli, nel mio caso ora è il contrario. Grazie per la tua bellissima poesia, è proprio quello che cerco di creare con la mia sensibilità e fantasia nella mia famiglia (tenendo fuori i parenti- serpenti).
Poesia tanto profonda quanto l'anima dell'Autore... Già...basterà una lacrima di solidarietà...? Bellissime espressioni per riflessioni tanto amare e vere...
fantastica e suggestiva poesia che tocca il cuore... sei grande mio carissimo poeta... complimenti di cuore...
Più gli anni passano e meno sento la magia del Natale, benché io viva quotidianamente con i bambini, che in questo periodo vivono una frenesia davvero contagiosa. Forse sarà perché non ci sono più i genitori e le persone care, forse perché siamo "arrabbiati" col mondo intero per le ingiustizie ed i soprusi, forse perché la "corazza" degli anni ci impedisce di abbandonarci all'emozione dell'evento... Conservo però intatti i natali della mia infanzia e l'atmosfera dai sogno di quelli... è rimasta la stessa di allora!
Del mio Natale bambino ho il ricordo delle letterine piene di porporina messe sotto il piatto del babbo, e le voci di bambini, quanti eravamo!, che si rincorrevano nelle stanze, del nostro sederci, accoccolati sotto il tavolo della cucina ad ascoltare le storie delle mamme in cucina, ed il loro fermarsi, improvvisamente, a ridere come fanciulle in fiore, tra profumi di buono... e guardo le luci intermittenti del mio albero di natale mentre scrivo e torno quella bambina, per un istante, prima di correre via... una carezza, un monito questa tua lirica a far sì che lo spirito del Natale, quello di bontà ed accoglienza ci avvolga, nel pensiero e nel fare, perché sia natale per tutti, oggi, domani, per l'anno a venire...
Il Natale della mia infanzia è stato sereno per alcuni anni, poi piano piano è cambiato ma ho comunque dei ricordi belli e molto diversi da allora, condivido la seconda parte di questo opera suggestiva infattti da una parte doni e pranzi dall'altra miseria, anche se la situazione italiana odierna non permette più alla maggior parte molta opulenza nemmeno a Natale... Io ora lo vivo con malinconia per vari motivi, non sento più l'ebrezza delle feste ne in me e nemmeno nella gente per le strade... come cambiano le cose che tristezza... grazie all'autore per questa bella poesia che mi ha portato a riflessioni importanti...
Mi sto impegnando da anni nell'assistenza di bambini in difficoltà per tutto l'anno e, naturalmente, maggiormente a Natale e mi sono resa conto che conto meno di una goccia d'acqua in questo mare di bisogni e solitudine. Però se riesco a strappare un sorriso ad un bimbo, senza farmi false illusioni, mi sento un po' meglio. Ma mi chiedo: " perché si devono aspettare le feste comandate per ricordarsi di loro? "
siamo in sintonia di pensiero, anche io ho postato una poesia con concetti simili ai tuoi, bella la tua grande sensibilità,auguroni
Il fascino del passato, dei ricordi, delle cose buone e belle... sarà sempre così o mai più? la tecnologia forse può ammazzare le consuetudini ma non credo e non spero i sentimenti... purtroppo di mezzo ci sarà sempre e comunque l'ipocrisia...
,,immagini uniche, ma i tempi cambiano e allora ognuno nel proprio modo d'essere semini ciò che di più vero e sentito ha, non nei pacchetti ma nell'esempio del vivere la verità del Santo Natale, gl'innocenti occhi dei piccoli sanno cogliere piccolezze sensazioni anoi sconosciute, curiamo queste nuove piantine regalando amore,,grazie buon natale Mario
forse il segreto sta nel fatto che noi da bambini avevamo talmente poco che ci sembrava già meraviglioso e il Natale era pura magia... ora abbiamo nel cuore il rimpianto di quei giorni e una visione del presente e del futuro alquanto spaventosa... speriamo in una solidarietà e in un amore universale che unisca i popoli e tutti i bimbi del Mondo. un abbraccio Mario ed AUGURI!
Oltre ad avermi fatto ritornare indietro col pensiero al Natale vero, mi ha commosso la riflessione sulla realtà di quello odierno: siamo capaci di piangere di fronte ad immagini di bambini soli e abbandonati ma altro non abbiamo il coraggio di osare. Bellissima Mario, auguri sinceri di Buon Natale e sereno Anno nuovo.
Sotto l'albero mettevo del cibo per Babbo Natale e la mattina dopo trovavo le bucce...(ahhh il mio papà come era bravo!)m aspettavoilNatale con una gioia particolare, ero dispensatrice di sorrisi a tutto il mondo e pregavo per esso, sin da quando ero piccolina... il Natale di oggi? non ha gli antichi sapori della conquista, quelle tenerezze particolari delle nonne, lo spirito di ieri, oggi è una corsa al regalo( a volte obbligato), oggi non si pensa che a noi stessi Quanto è bella questa tua poesia, Mario! A chi non ha nemmeno l'acqua non bastano pensieri lontani e per loro non è Natale inteso come festa mondiale ove dovremmo tutti pensare all'altro Applausi veri e profondi, un inchino a te, Poeta
Bei versi che si soffermano con garbo sul Natale dei giorni nostri e sulle sofferenze di chi più sfortunato si dovrà accontentare di una nostra lacrima di dolore...
RIDATECI... il nostro Natale! molto sentita e condivisa
Che balzo indietro nel tempo mi hai fatto fare con i tuoi versi... che emozione ripercorrere quei momenti così veri in cui il Natale lo sentivo tutto diverso dal consumismo di oggi... e quelle letterine... quelle che facevo fare ai miei figli... che ancora conservo... Ma com'è cambiato... com'è tutto diverso... ma cambierà...sì che cambierà...e ritornerà come speranza attesa... Sei stato fantastico... versi che fanno veramente emozionare...
E' bello poter ricordare momenti di un passato anche se lontano – non tutti però hanno questo privilegio – bambini sbattuti là fra quelle mura senza neanche un sorriso, come faranno da grandi – la loro vita sarà vuota, il calore dei genitori, dei nonni, forse vivranno soltanto sulle pagine di un diario.
Ho lontanissimi ricordi di qualche Natale sereno nei primissimi anni della mia vita, ormai quasi totalmente appannati dal tempo, ma leggere questa tua mi ha fatto rivivere anche le gioie che non ho mai assaporato. Davvero bella, grazie di cuore.
tra il natale dei ricordi ed il natale che vorrei lirica di pregevole riflessione... mario non sbagli mai un colpo... bellissima anche questa
Si condivido pienamente, Mario, il Natale una volta si viveva di poco e nel cuore, oggi si vive con molto e di poco cuore! Poveri ma felici! Il ricordo però almeno quello vive forte nel nostro cuore! !
No non basterà...stringe il cuore leggendo nei cuori di molti... Serenità per Te

















