L'amore la paura il dolore

Nel tuo corpo esile
le ossa ricordano piccoli rami stretti
impauriti dalle notti di tempesta
quando le lacrime della grande madre
piegano la piccola figura
che con oppressione potente
scacciava il cuore
nel non posarsi mai
su nessun simile
Il tuo corpo che osservo
nella fuga in avanti del tempo
è fermo davanti allo scorrere della realtà
che ti culla bimba incresciuta
e ti addormenta
cantandoti menzogne
con nenie accattivanti
che sembra ti appartengano
stringendoti accanto guardie alle emozioni
Bracciali che assicurano la voglia di appagare
la sete di essere
lasciandoti solo la polvere
o il desiderio del movimento
perche vero è il movimento
che si disincaglia dalla tana
e che non vive la prigione come una casa
il dolore che si assomiglia
e si confonde con l'amore
per rimanere qualcosa
che non ci appartiene
Più è grande il giaciglio
caldo accogliente
sorridente avvolgente
più i tuoi occhi rivolgi
a scacciare ogni possibile ferita
ogni possibile bugia
Così vestita di dolore
sazi quei ricordi languidi
ancora caldi di sapore
pieni di colpi di vento
e di colpi di mano
che guidano la tua fuga
e lacerano le possibilità.
©
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L'autore
oliani antonio
scrivo poesie diciamo da sempre in modo altalenante.ho interessi artistici diversi(musica,video/arte,spettacolo,poesia e artigianato artistico.Dal 1985 sono un produttore di maschere da collezione teatro e carnevale utilizzando materiali quali cuoio cartapesta ceramica ecc e negli ultimi anni ho iniziato a realizzare p
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