L'albero di oggi
L'albero da cui pendeva
l'uomo si è impiccato,
società coatta
lo ha strumentalizzato;
vivere nella precarietà
in una società senza futuro,
il capitale fa comunione
il resto non è sicuro.
Quale speranza
in una società che non cresce,
non puoi far progetti
nemmeno per chi "se" nasce;
essere degli assistiti
per il sud è normale,
se guardi il nord
lo vuole solo mollare.
Come poter dire
che tutto va bene,
dove l'albero cresce
e a qualcuno la pazzia gli viene;
non bisogna scoraggiarsi
da chi ci vuole strumentalizzare,
lasciar la zavorra
e farsi rispettare.
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Commenti (1)
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paolo morganti25 dicembre 2010
molto bene la parte finale dove si intravede lo sprone a cercare autodeterminazione, presa di coscienza, e lotta per la sopravvivenza contro l'autodistruzione che esplicitamente è invece descritta nella parte iniziale, una buona introspettiva che tratta l'argomento esistenziale.
