Una luce c'è... o c'era

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui
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Si riaccende sempre una luce quando sembra tutto perso, sempre, e anche se la speranza a volte vacilla. Molto intenso il suono di questi versi che si alterna, dapprima a un significato di speranza, poi, con quel "o forse c'era", non lascia al cuore di intravedere una nuova strada. Malinconica, quindi, se si pensa al percorso di questa luce che "tra le feste ferite" e "affogata dall'ingiustizia e dall'ipocrisia" cammina lentamente... così che con timore sembra svanire e spegnersi. A me è piaciuta questa poesia nella sua semplicità e nella sua genuina interpretazione. Bella!
Una poesia che affronta, in modo mirabile, il tema della Festività senza ipocrisia... Forse, in fondo, c'è ancora una luce che veglia su di noi... Buon 2011!


