La mia amata solitudine
Maria Francesca Barbaria
124 poesie pubblicate
+ Segui

Sento la solitudine fluire dentro di me
quando cammino ancora tra la folla
ed ascolto vibrare le sue note sottili
come quelli di un'arpa solitaria,
che m'inebriano e mi trasportano
nell'immenso deserto del mio essere.
E qui, che aleggia il mio spirito
come se fosse il mio mare,
e io come sirena m'immergo
per dormire nei suoi abissi più oscuri,
e poi piano risalire l'acqua cristallina
mentre le onde mi travolgono inaspettate
e poi mi lasciano sulla riva,
aspettando che si faccia bonaccia.
Mi rivesto della mia solitudine
come se fosse il mio vestito più bello,
ogni volta che non vorrei sentirmi schiava
di vili compromessi o di fugaci sentimenti,
ogni volta che vorrei respirare aria pura.
Dona pace al mio mondo interiore
colmo di rispetto e di poesia,
non ditemi di non amarla,
perché ora è la mia musa ispiratrice,
la mia libertà anelata.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Maria Obadon26 dicembre 2010
Ho sempre temuto la solitudine perché mi spingeva a pensare a guardarmi dentro a oggi, dopo innumerevoli delusioni cocenti, capisco è molto meglio restare sola con me stessa. Veramente bella questa tua poesia, condivisa ampiamente.
Salvatore Ferranti26 dicembre 2010
la solitudine è una brutta bestia, anche se, a volte, ci sentiamo malinconici e amiamo star da soli... bellissima questa poesia. e molto apprezzata.


