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Riflessioni 27 dicembre 2010 · lettura 1 min · 4772 letture

Dannato poeta

Anna Elvira Cuomo 263 poesie pubblicate
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se di dolore canti poeta raggiungi beffardo la meta che di altri cuori scomposti rimuovi onde scopri mostri è nel dolore - viatico d'emozioni - che giungon saette tue canzoni galoppano orde d'incubi in notti insonni verso nebbie di ricordi uguali ad altre nel limbo dell'inferno si riconoscono nel pianto senz'aria soffocano speranza e nel dolore si riconoscono anime vaganti anch'esse sospese dinnanzi a finestre chiuse
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siamo dannatamente dannati dal nostro "sentire"...che meraviglia!

L'autore
Anna Elvira Cuomo

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni

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Commenti (5)

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Kiaraluna27 dicembre 2010

Versi che sanno cantare intensamente l'intensità del dolore e regalano una profonda emozione. Apprezzata tantissimo e condivisa in toto.

Rosy Marchettini27 dicembre 2010

Ho provato varie emozioni leggendo questi tuoi intensi versi Profonda come il dolore Molto, molto piaciuta ed apprezzata

Danielinagranata27 dicembre 2010

si pone in un quadro di riflessioni e pensieri un dolore tangibile, un sentire forte molto apprezzata

luigi8827 dicembre 2010

La struttura rispecchia il senso: prima e terza strofa con le alternanze di poeta/meta e emozioni/canzoni, fanno da seme per far sbocciare il messaggio... lo specchio funziona perché tutto è giocato tra una evocazione della figura del poeta che si fa cantore del bene e del male, e l'identificazione degli altri "schiavi" della parola per esprimere indicibili verità...c'è un meccanismo di riconoscimento reciproco... il poeta riporta le sensazioni, raggiunge la meta e la funzione è compiuta, le emozioni narrate attraverso le canzoni, spesso però hanno toni sfocati come nebbie di quel "pianto senz'aria"...tutto torna e resta incompleto perché falliscono le parole nell'eterno limbo: l'attesa di qualcosa che forse nemmeno c'è...brava Annina!

giorgio magnanti28 dicembre 2010

Sei riuscita ad aprire la strada maestra dell'anima attraverso le parole fatte emozioni. Il commento a questa poesia potrebbe essere fatto di esclusivamente di sensazioni non materializzabili e questo ne fa un superbo scritto.