Vecchio volto

Viso di vecchio uomo
riflette immagine di solitudine
su vetro di autobus deserto
come città nel mese di agosto.
Profonde rughe solcano il volto
ferite intense di vita passata.
Affannoso il suo respiro.
Tormentato dai ricordi,
lacerato dalla nostalgia
e trafitto dai rimpianti
lo sguardo.
I sedili sono vuoti
ma mi siedo al suo fianco.
Perplesso, diffidente,
mi guarda...
lo guardo...
Accenno un sorriso.
Per un attimo
abbasso lo sguardo
invadere intimità non voglio
ma l'espressione di quegli occhi scuri
dove limpidi pensieri galleggiano
mi hanno già raccontato tutto.
Una pagina di vita
che forse nessuno ha mai letto,
un libro mai sfogliato,
frasi cancellate
poi riscritte,
fogli strappati,
accartocciati e bruciati.
L'empatica rievuta
fan lucidi i suoi occhi
quasi volermi dire...
Sono queste le parole
che avrei voluto esprimere,
ma che non ho mai detto.
Ora non andranno perse.
Le costudisca con cura,
le dica a chi vuole
non faccia i miei stessi errori...
breve è la vita.
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L'autore
Vilma
Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam
Commenti (1)
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Franca Donà astrofelia27 dicembre 2010
molto sentita, emozionante! ci sono incontri inaspettati che lasciano un segno, come quelle rughe profonde sul viso che solcano il cuore.

