Monet
Armonia di colori pieni
e giardini a tavolozza,
i roseti che il sole matura
i campi di papaveri rossi,
l'erba gialla o in fioritura
le acque dai riflessi colorati
e le dame dell'ottocento
leggere come piume
mai sfiorate da vento
in queste opere il portento
dei caldi colori
che respiri e quasi tocchi
un incantato paesaggio
che si assapora con gli occhi.
Mulini, vasi e bouchet di fiori,
stagni bordati di colori,
le ninfee, i girasoli
già amici di Van Gogh,
le ortensie, i viali di campagna,
divina mano di Monet,
le barche sulle rive
la nebbia che vive,
ponti, alberi, prati
sempre armoniosi
di natura colorati,
le vele dritte al cielo
aspettano la spinta
di una brezza d'estate.
Nebbie, tramonti
piccoli fiumi cavalcati da ponti
ma quello che giudico divino
le giovani signore ottocentesche,
all'ombra di un ombrellino.
©
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Commenti (1)
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carla vercelli28 dicembre 2010
Monet, il pittore della luce, colui che diede il via all'impressionismo, con "Il sorgere del sole" e continuò per tutto il tempo della sua lunga vita a ritrarre en plein air paesaggi urbani e giardini, granai e cattedrali, attento ad ogni minima sfumatura dei riflessi. Monet che però ha dato forse il meglio di sè dipingendo i suoi affetti, la moglie che perse presto, la società parigina alla quale apparteneva, le signore dell'epoca con deliziosi ombrellini. Poesia molto apprezzata.
