Atropina
Come dipinto cresceva rigoglioso
in fondo alla strada sterrata.
Quanti di noi ha visto cadere
quanti di noi rialzarsi,
al crepuscolo seduti davanti a lui
parlavamo ignari della vita...
Seduto, lo guardavo solingo,
la mole nerboruta,
illuminato dai raggi di un regista seleniano,
era il primo attore.
Ogni notte assistevo ad un nuovo atto,
ogni notte recitava per le anime penitenti
applausi spasmodici.
Mai vidi la fine della commedia
mai vide la luce.
Ora è cresciuta morta in me,
Come di fuoco
La sfera in petto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!