Caffe' Fotteghen
Eva Czerkl
30 poesie pubblicate
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Nel paese dei pitocchi
la poetessa spaziale
- sì quella! la quattrocchi -
adocchiò uno speziale
che inseminava di versi
finocchi e diversi
credendosi un rembò
così lei l'adottò come
versicùlo da grembo.
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L'autore
Eva Czerkl
Commenti (1)
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paolo morganti28 dicembre 2010
la poesia esprime, secondo me, una malcelata insofferenza verso chi usa ed osa scrivere poesie senza rispetto della metrica, usando lunghe estensioni dei versetti (Lat. versiculus) li colloca in un paese ricco di morti di fama, e li appella come tragici Bertoldo inseminatori di versi omosessuali e diversi, ma mai come surrealisti forse perché il surrealismo non ha niente a che vedere con la lirica.

