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Impressioni 30 dicembre 2010 · lettura 1 min · 3369 letture

Le luci del porto

lucio lucentini 219 poesie pubblicate
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I marinai guardano lontano, le cime come preghiere strette nel palmo forte di una mano. Stelle che nascono e annunciano la sera, il sole è un fiore come rosa di brughiera e il vento frange l'onda e imbianca la scogliera. I vicoli, la chiesa, il vecchio porto, bestemmie da osterie, sassi dal vento consumati, amore per uomini di sole richieste a tempo, canzoni di ubriachi dal vino della nostalgia, ombre su i muri tra ricordi abbandonati, ceste di vimini intrecciati per pesci argentati e visi, volti di salsedine bruciati. Paure lasciate in fondo agli occhi scordate sopra, tra tanti infiniti solchi. Il vento frange l'onda spezzando ogni utopia, le luci di un tramonto in questa terra mia.
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La vita favola romantica e dura realtà raccontata come ballata tra musica e poesia, come solo il grande Faber sapeva regalare alle menti ed al cuore di chi lo ascoltava.

L'autore
lucio lucentini

Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa

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Commenti (2)

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Annamaria Barone3 gennaio 2011

E raccontare di mare e di osterie, e del silenzio di notti senza stelle cullati solo dallo sciabordio delle onde, e riuscire a far sentire l'odore delle cime e quel misto di salmastro e di nafta, così tipico dei porti... è poesia questa tua, dolcissima e forte, ammirevole nelle parole e nei contorni che hanno disegnato un mondo.

Aldo Bilato17 gennaio 2011

condivido la nota e apprezzo molto questa poesia per la struttura narrativa ed il senso dato... mi piace come scrivi... cià*