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Sociale 30 dicembre 2010 · lettura 1 min · 4306 letture

Dolore, Orrore, Paura

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Ero lì quando esplodevano bombe uomini gementi urlavano aiuto corpi di bimbi saltavano in aria Mine a terra, bombe dal cielo si macchia la terra urla infinite si spandono, come eco si ripetono in me nelle notti in cui inauditi incubi sono padroni del buio, il sudore imperla il corpo che fremente urla il suo terrore Affacciato alla finestra vedo bimbi felici giocare Rapide di sangue volti sconvolti lamiere contorte mani tremanti stringono fil di ferro Dolore, orrore, paura Ho ucciso per non morire guardato in faccia il nemico urlavo, sparavo, mente impazzita son morto anche io che qui, a casa, affacciato alla finestra, vedo nuove gemme fiorire
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A tutti quei soldati e soldatesse che vivi son tornati nelle loro Patrie, sono tornati a casa... ma la guerra, in loro, non è finita né mai finirà...

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (11)

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Giovanni Monopoli30 dicembre 2010

con la speranza che non resti un utopico messaggio... la guerra distrugge, la guerra porta solo sconfitte per l'umanità...negli occhi e nel cuore resta in quei soldati le brutture che hanno dovuto sopportare sperando di tornare sempre vivi a casa... poesia bellissima che induce a seria riflessione

Antonio Biancolillo30 dicembre 2010

l'Autrice a cogliere queste sensazioni vissute nella loro realtà crudele di quei soldati... di tutti i soldati per tutte le initili guerre che l'uomo sa inventare... Una riflessione ben verseggiata... Molto apprezzata...

Felice Di Giandomenico30 dicembre 2010

Una guerra che continua a "vivere" nel cuore con tutto il suo carico di morte e dolore... bellissimi questi tuoi versi, molto evocativi, che ben rendono l'idea della "cosa" più assurda concepita dall'umanità. Bella, bella la conservo.

Danielinagranata30 dicembre 2010

Tema purtroppo sempre attuale qui magistralmente descritto... un'autrice sensibile e attenta... sempre

Pino Tota30 dicembre 2010

Un proverbio africano dice: " Quando gli elefanti combattono è sempre l'erba a rimanere schiacciata"...e in tutte le guerre, piccole e grandi che la stolta mente dell'uomo genera, sono le inerme popolazioni a soffrire per l'enorme numero di morti, di invalidi, di orfani, di vite spezzate... Purtroppo una singola morte è una tragedia... milioni di morti una statistica...

Franca Donà astrofelia30 dicembre 2010

la guerra è sempre e comunque una sconfitta per chi combatte e la subisce. una tragedia di corpi ed anime senza pari, sempre rimarrà la traccia indelebile nella mente e nel cuore. Molto toccante... un abbraccio

Berta Biagini30 dicembre 2010

Poter tornare vivi a casa è un grande dono – ma esiste anche chi nel tempo è dovuto rientrare fra le sue quattro mura a piedi, macinando chilometri e quanti nella loro sofferenza hanno perso una parte di sé che neanche in tempo di pace hanno potuto godersi – sono tante e poi tante le storie vissute che non basterebbe una giornata intera per raccontarle. Sentitissima (memore di vecchi racconti).

Silvia De Angelis30 dicembre 2010

Chi è coinvolto in scene di guerre non potrà mai dimenticare cruenti scenari ed anche se avrà avuto la vita salva, le immagini di quelle crudeli violenze saranno sempre presenti nella sua anima...

Raggioluminoso30 dicembre 2010

Una poesia quanto mai significativa. Non finisce l'orrore della guerra, soprattutto nella mente di chi l'ha vissuta. I danni provocati dall'orrore per sempre rimangono impressi e mai si possono dimenticare. Una poesia molto ben congeniata, tocca nel profondo. Molto piaciuta la chiusa che dona la speranza. Molto apprezzata!

P
Pp30 dicembre 2010

Ottima Rosy, cogli nel segno, stiamo per passare unn nuovo anno, ma le atrocità restano sempre lì... E non si dimenticheranno mai. Ti abbraccio forte e ti auguro un po' di serenità.

Ela Gentile30 dicembre 2010

Toccante e coinvolgente questa tua. L'orrore della guerra rimarrà per sempre nella mente di chi c'è stato e si è salvato- Nell'approssimarsi del nuovo anno la speranza non manchi negli animi, deve essere l'ultima a morire e questi tuoi versi che ne fanno memoria.