Al capezzale dell'amore
Maurizio Melandri
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Al capezzale di questo Amore
m' inginocchio e aspiro forte
ad annusare dolente ampolla
ma non commento i battiti
del cuore aritmici
M'inginocchio e aspetto
Rimescolo gli ingredienti
aggiungo un sapore
tolgo un'essenza
ma il filo é perso
il quadro é rotto
i vetri infranti
Nel funesto rintocco
il sentimento suicidato
ha scosso il capo
tradito il verbo
speranza vana
vaga nel nobile silenzio
Farmacia dell'Anima
elisir non cerco
il veleno ha irrorato
arterie e vene e scorre infetto
Il misantropo é uscito
a far la spesa
tisane, zenzero e riso biologico
ma non c'é ricetta
per riempire la pancia
di questa solitudine affamata
Le mandate al portone
riecheggiano nell'atrio
vuoto pesante
tre giri a senso unico
sono chiavi d'un violino tzigano
triste e cosi' lontano
Il bavero alzato
ho freddo
nell'andirivieni m'affretto
c'è un'aria strana
sembra di festa
Ma rimandata .
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (2)
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Vilma30 dicembre 2010
Che dire... guarda io non ho parole per definire questa stupenda, meravigliosa poesia. La tengo tra i miei preferiti e ti auguro un felice 2011
alessio carlini30 dicembre 2010
stupenda e ipnotica suggestione in questa poesia... i versi scorrono uno dopo l'altro senza alcun intoppo ed ogni sensazione descritta entra ... molto bella


