Non mi avrà il fiume dell'oblio
Massimo Mangani
200 poesie pubblicate
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Pudici erano i prati
della mia primavera
quando sole declinava
alla sera
nel chiarore puerile dell'essenza
lo sguardo si perdeva
in un battito d'ali
d'un passero distratto
e nel garrire
delle rondini
al ritorno
nei loro voli senza un verso
l'olfatto gioiva dei sapori
quando la pioggia caduta già tiepida
dislivelli ripianava
della piana
i campestri esigui fossi pieni
gli incolti arbustacei spazi
i dismessi diroccati casali
toscani
riempivano la vista
dei miei immacolati occhi
favorivano
l'andare de miei crescenti passi
e supportavano pur le immagini
dei miei verdi arditi sogni
non vi era tedio né oppressione
quando passione pulsava ardente
nelle vene con cadenza costante
fantasmi ritornano puntuali
ne i pensieri
ma se riusciamo a capirli bene
non fanno male... anzi.
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L'autore
Massimo Mangani
Commenti (3)
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Silvia De Angelis1 gennaio 2011
Spesso ci si sofferma, col pensiero, su spensierati bagliori di gioventù, per riprendere pensieri leggeri e positivi che fanno evadere dal caos del presente
Pino Tota1 gennaio 2011
La chiusa è da maestro... un maestro di vita. Bellissima riflessione che condivido e apprezzo... Complimenti!
Raggioluminoso2 gennaio 2011
Certi tipi di "fantasmi" non fanno paura, basterebbe essere in grado di rivivere ciò che di bello c'è stato, rivivere le sensazioni per la gioia che hanno dato e bandire la malinconia, ecco che allora si può gioire anche maggiormente. Una poesia molto piaciuta, splendide le immagini donate.



