Salire la ripida
Sotto un nuovo sole
apre gli occhi l'anno nuovo
e vegliano vaghe le nuvole
lassù nelle valli del cielo.
Si apre il cuore alle voci
di auguri che tagliano l'aria
e mi portano in quel vivere
che riprende come un bocciolo.
Già mi sembra che campi e prati
siano pronti a fiorire
appena folate di vento
si faranno cariche dell'aria tiepida.
Solo io cammino nella strada
che mi porta a salire la ripida
del distacco dalle passate certezze
per stendere i passi su l'incerto avvenire.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Rosy Marchettini1 gennaio 2011
L'anno vecchio se ne è andato rappresentando il passato, il nostro passato... quello nuovo è appena nato e rappresenta il nostro presente e il nostro futuro, dobbiamo viverlo in ogni suo istante non ingannando mai la vita, la nostra! Bella poesia, piaciuta molto
