La ballata dell'appeso
Arturo Vaccarielli
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Fin quando sarò marchiato
non riuscirò mai ad ascoltare
il fresco profumo dell'amore
che prima calmo e poi agitato
m'inebria l'anima di dolore
Freschi e mai inutili i sogni
da cui ricavo il valore vero delle cose
sempre miei compagni di viaggio
che chiamo nei momenti e nei bisogni
anche se non sempre ho la peggio
Perché mai nessuno m'ha chiesto
anche in sordina se ero felice?
avrei voluto guardare diversamente
la vita ed ora che son desto
so solo che soffrirò caldamente
Dolce sarebbe udire frivolezze
giusto cantare le nostre emozioni
ma ormai...è tardi...è finita
ho sempre ascoltato le mie debolezze
ma ahimè non ho più soluzioni
Come l'Appeso osservo il mondo
testa in giù e gambe in aria
questo è il mio essere diverso
perché son sicuro d'aver perso.
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L'autore
Arturo Vaccarielli
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